Lo spread Btp/Bund chiude la seduta a 299 punti base, a seguito di una giornata caratterizzata da oscillazioni. Anche il rendimento del Btp decennale registra un andamento altalenante, attestandosi a 3,54%, mentre il rendimento del Bund decennale si fissa a 0,54%. L’incertezza politica legata allo scontro Italia-Ue sulla legge di Bilancio italiana continua a provocare forti oscillazioni dello spread e secondo il parere degli strategist di Commerzbank il “differenziale potrebbe stabilizzarsi se i toni tra Roma e Bruxelles iniziassero a diventare più concilianti".
Il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, nel corso di un’audizione al Parlamento sulla nota di aggiornamento del Def ha segnalato che le misure di stimolo della domanda contenute nella manovra sono limitate, mentre l’aumento del debito e dei tassi d’interesse possono rallentare gli investimenti e ridurre la propensione al consumo.
Le stime del Fmi prevedono per il 2019 un Pil in crescita dell’1%, molto al di sotto dell’1,5% riportato dal Def e per gli analisti di Mps Capital Services rappresenta un’ulteriore tensione per i titoli italiani, oltre le perplessità sulla manovra finanziaria. Gli strategist sottolineano come la dinamica del debito italiano possa essere peggiorato se si presentasse un maggior calo delle quotazioni dei titoli obbligazionari, colpendo in seguito gli altri Paesi.
La principale sfida a cui è sottoposta l’Italia nel breve termine è quella di assicurare un finanziamento sufficiente e recuperare la fiducia degli investitori. Gli strategist di Societe Generale ritengono che sia fondamentale "che il Tesoro italiano dimostri di poter continuare a finanziarsi, specialmente in vista del giudizio delle agenzie di rating".