Seduta importante per il mercato obbligazionario italiano: lo spread Btp/Bund chiude in lieve allargamento a 261,167 punti base dopo le odierne aste di titoli di Stato italiani e il giudizio negativo della Commissione europea sulla legge di Bilancio di Roma.
Nello specifico il Tesoro ha assegnato in asta tutti i 6 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con rendimenti però in rialzo. Il tasso a cui è stato collocato il nuovo Btp 2029 è stato, infatti, superiore di 21 punti base rispetto all'emissione precedente; tuttavia bisogna tenere conto che il collocamento di fine gennaio è arrivato subito dopo la riunione della Bce, che aveva portato un forte entusiasmo per il rinnovato atteggiamento accomodante dell'Eurotower e compresso i rendimenti.
Detto questo, il collocamento del nuovo decennale ha registrato una solida domanda, esprimendo un segnale positivo vista la consistenza dell’emissione. Sul fronte politico poi, il giudizio negativo della Commissione Europea sulle misure chiave della legge di Bilancio italiana del 2019 non è stata una novità e per quanto non sia stata una notizia positiva, non ha pesato in modo significativo sulla dinamica dei Btp italiani. Ben più rilevanti saranno i dati sul comparto manifatturiero italiano e dell'Eurozona, attesi per venerdì. Infatti, tali rilevazioni daranno modo agli investitori di valutare nuovamente l'entità della stagnazione nell'industria europea.
Infine, sono da segnalare le dichiarazioni del presidente della Banca Centrale tedesca, Jens Weidmann, che, nel rapporto annuale della Bundesbank, si è mostrato ottimista sulle prospettive dell'economia tedesca e ha affermato che la Bce dovrebbe continuare nel suo percorso di normalizzazione della politica monetaria.