Quest’oggi il differenziale Btp/Bund, tratta attorno ai 129 punti base, dopo aver raggiunto durante la seduta il massimo intraday di 132 p. b..
Quest’oggi il Tesoro italiano ha collocato sul mercato nuovi titoli obbligazionari per un ammontare di 4 miliardi di euro in Btp con scadenza a tre anni e rendimenti dello 0,05%, 2,5 miliardi di euro di Btp con scadenza a 7 anni e rendimenti dell’1,27%, 1,214 miliardi di euro in Btp con scadenza a 20 anni e rendimenti del 2,59% e infine 1,454 miliardi di euro in Btp con scadenza a 30 anni e rendimenti del 2,88%. Il Bund tedesco ha rendimenti dello 0.514% segnalando un +3.01% di giornata. I rendimenti delle obbligazioni decennali italiane sono di 1,809% con una variazione del +0.33%.
Secondo il membro della Bce, Benoit Coeure’, l’atteggiamento della politica monetaria nel mantenere i tassi di interesse ai livelli attuali rimarrà invariato anche dopo il termine dell’utilizzo del QE, cosi da consentire al raggiungimento del tasso inflazionistico del 2%.
Il calo della produzione industriale nell’eurozona questa mattina ha influenza l’andamento della maggior parte degli indici europei, ma non di Piazza Affari. A spaventare i mercati non vi è solo il calo industriale ma vi è anche il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro il quale testimonia il timore di future guerre commerciali che potrebbero incidere notevolmente sugli scambi dell’Eurozona, e infine vi è il concreto timore di un possibile attacco missilistico americano in Siria, e quindi l’inizio di un timoroso periodo ''freddo'' tra Usa e Russia, date le dichiarazioni nelle scorse ore da parte del presidente Trump.