Il mercato obbligazionario europeo si mantiene prudente, in una giornata che culminerà nel voto alla Camera dei Comuni sul “Piano B” del governo di Theresa May sulla Brexit, previsto dopo la chiusura dei mercati europei.
Gli investitori osservano inoltre con grande attenzione la riunione del Fomc, che comunicherà domani alle ore 20 italiane la sua decisione sui tassi di interesse americani. Il mercato, al momento, prezza nei future sui Fed Funds solo una probabilità del 23% di un altro rialzo dei tassi nel 2019.
Nel frattempo, lo spread Btp/Bund chiude in leggera flessione a 241,168 punti base dopo che l'asta odierna di Bot a sei mesi ha confermato il momento positivo per il reddito fisso dell'area periferica dell'Eurozona. Nello specifico, il rapporto di copertura si è attestato a 1,82, con richieste per oltre 11 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi messi in asta; i tassi invece sono tornati negativi, a -0,025%, per la prima volta dal 26 aprile scorso, prima delle turbolenze innescate dal processo di formazione del governo Lega-M5S, che avevano portato il rendimento in asta del titolo semestrale a schizzare a oltre l'1,2%.
Attiva stamattina anche la Germania che ha collocato 3,976 miliardi dello Schatz con scadenza dicembre 2020, al rendimento del -0,58%, invariato da metà dicembre, con un coefficiente di copertura pari a 1,6 da 1,9. Da segnalare, infine, le emissioni attraverso sindacato bancario per l'Austria, il Belgio e per la Grecia, che torna sul mercato dei bond per la prima volta da quasi un anno, registrando per il suo titolo con scadenza nell'aprile 2024 una solida domanda di 8,5 miliardi euro e un tasso di rendimento tra il 3,6% e il 3,7%.