Quest’oggi il differenziale Btp/Bund tratta in contrazione attorno ai 124 punti base rispetto ai 128 punti base della chiusura di ieri, dopo il ricevimento dei dati rispettivi all’area europea, i quali attestano che l’inflazione sia cresciuta dell’1,4% a livello annuale nel mese di marzo, risultando cosi in accelerazione rispetto all’1,1% di febbraio, rispettando cosi le attese degli economisti. Il Bund tedesco quest’oggi rimane in scia al test della scorsa settimana attenendosi stabilmente alla soglia del 0,5%, mentre i rendimenti del Treasury americano sono stabili a 2,78% anche a fronte della pronta risposta della Cina a riguardo dei dazi.
Nonostante i dati positivi relativi all’inflazione a livello europeo, l’inflazione core nel mese di marzo, ha fatto segnalare un incremento dell’1,1% come al mese di febbraio, sottoperformando il benchmark a 1,3%.
Il rialzo dell’inflazione headline dell’eurozona dovrebbe proseguire, così come quella core; secondo gli esperti della Morgan Stanley, Daniele Antonucci e Joao Almeida " è probabile che la Banca Centrale Europea continui a ritenere che è ancora necessario un ampio grado di stimolo monetario " , perciò gli esperti non si attendono un atteggiamento "falco" da parte dell’istituto di Francoforte.
Sul fronte macro , il tasso di disoccupazione è diminuito all’8,5%, mettendo in luce una riduzione che riflette i minimi dal dicembre del 2008, seguendo così la linea al consenso degli economisti.
Riguardante il territorio italiano, è iniziato il primo ciclo di consultazioni nel processo della formazione del nuovo Governo italiano, infatti Sergio Mattarella ha effettuato un meeting con i neo presidenti di Camera e Senato con la partecipazione dell’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.