Seduta positiva per il mercato obbligazionario italiano con il differenziale tra il rendimento del decennale tedesco e quello del Bel Paese che chiude in contrazione a 240,828 punti base rispetto ai 249,251 pb della chiusura di ieri. Il fatto che la Banca centrale europea abbia escluso un rialzo dei tassi di interesse nel breve termine, ha creato un chiaro incentivo per gli investitori ad andare a caccia di ritorni extra sul mercato obbligazionario, favorendo quindi un afflusso di capitali verso i più redditizi titoli di Stato italiani. Il tasso di finanziamento del benchmark decennale si è così mosso in deciso calo al 2,5%; i titoli sovrani degli altri Paesi invece hanno visto movimenti poco significativi, con l'eccezione del Bund tedesco, il cui rendimento è salito di 2 punti base allo 0,09% grazie all'alleggerimento delle tensioni sulla Brexit. Il Parlamento britannico ha, infatti, votato per escludere la possibilità di un'uscita senza accordo dall'Unione europea, considerata la peggiore delle ipotesi per l'economia britannica. Stasera il Parlamento sarà di nuovo chiamato a votare, questa volta sull'estensione o meno dell'articolo 50 oltre la scadenza prevista per il 29 marzo. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, è da segnale la decisione dell'istituto di ricerche economiche tedesco, Ifo, di dimezzare le previsioni di crescita della Germania per il 2019 dall'1,1% allo 0,6%. In conclusione, sui titoli italiani non sembra pesare l'imminente giudizio di Moody's sul rating italiano, atteso per domani a mercati chiusi. Infatti, visto che l'agenzia di rating ha già rivisto il giudizio sul merito creditizio del Bel Paese lo scorso ottobre, un'ulteriore mossa sembra poco probabile.