Seduta positiva per il mercato obbligazionario italiano con lo spread che ha chiuso in contrazione a 261,300 punti base grazie alla lettura sopra le attese dei dati macroeconomici arrivati dalla Germania e dagli Stati Uniti che hanno spinto gli investitori a preferire i titoli di Stato italiani rispetto ai più sicuri decennali tedeschi. Il tasso del Bund decennale torna a trattare in territorio positivo allo 0,01%, in rialzo di un punto base, mentre il Btp a 10 anni si è attestato in calo di cinque punti base al 2,62%.
Dalla Germania è arrivata una sorpresa positiva per il mercato, con un’inattesa ripresa a febbraio della produzione industriale, salita dello 0,7% a livello mensile a febbraio. Il trend dell'economia tedesca, nonostante il dato di febbraio abbia battuto il consenso che era fissato allo 0,5%, rimane ancora piuttosto debole. Per quanto riguarda invece i dati macro americani, a marzo sono stati creati 196.000 posti di lavoro nei settori non agricoli, un dato superiore rispetto al consenso degli economisti che si aspettavano un incremento di 175.000 unità. Inoltre, il Dipartimento del Lavoro Usa ha aggiunto che, sempre a marzo, il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 3,8%, in linea con il consenso.
In conclusione, i bond italiani non sono stati influenzati in modo significativo dalle numerose indiscrezioni sulla possibilità che il governo Conte tagli le stime di crescita nel Def e aumenti la previsione di deficit al 2,4%. Tale livello di deficit risulta essere proprio quello oggetto dello scandalo dell'autunno scorso nello scontro con la Commissione Europea. Tuttavia, ora, essendo effetto di un peggioramento macro che riguarda più o meno tutta Europa, è improbabile che Bruxelles si opponga come allora.