Il driver principale del mercato obbligazionario europeo, nella seduta odierna, è stato la pubblicazione dei dati sull'inflazione della Germania, antipasto di quelli sull'Eurozona previsti per la giornata di domani. L'indice dei prezzi al consumo tedesco, in base alla lettura preliminare, è salito dello 0,5% su base mensile ed è aumentato dell'1,6% a livello annuale nel mese di febbraio. Il dato è leggermente superiore al consenso degli economisti su base annua (+1,5%) e lievemente inferiore su base mensile (+0,6%).
Tali rilevazioni non hanno inciso particolarmente sul mercato; infatti, in assenza di spinte inflattive anche in altri Paesi, come la Cina, gli Stati Uniti e il Giappone, il valore piuttosto basso dell'inflazione resta un problema generale.
Nel frattempo, il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano ha chiuso la seduta in contrazione a 255,160 punti base rispetto ai 261,167 punti base della chiusura di ieri, con l’attenzione degli investitori che rimane focalizzata sulla riunione della Banca centrale europea prevista per giovedì 7 Marzo. Le indicazioni che arriveranno da tale riunione saranno di fondamentale importanza; infatti, oltre alla pubblicazione delle nuove previsioni macroeconomiche della Banca centrale europea su crescita e inflazione, potrebbero essere forniti nuovi dettagli su una nuova operazione di rifinanziamento a lungo termine (Tltro). Dopo la fine del programma di Qe e con un indice dei prezzi al consumo ancora lontano da quello target del 2%, una nuova Tltro sarebbe un modo efficace per sostenere l'economia dell'Eurozona, attualmente in deciso rallentamento.