Nella giornata di oggi si è leggermente allentata la pressione sui titoli di Stato italiani grazie alla diffusione delle minute della riunione della Bce di gennaio. I verbali dell'ultimo board dell'Eurotower hanno indicato come una nuova operazione di rifinanziamento, Tltro o Ltro, sia stata discussa, ma anche che la Bce ha giudicato prematura ogni modifica alla sua politica o alla guidance. Nonostante l'attendismo della Bce, il mercato è sempre più fiducioso sul fatto che un’operazione sulla liquidità sarà annunciata nei prossimi mesi, per far fronte al sempre più evidente rallentamento dell'economia nell'Eurozona. Rallentamento che è stato confermato ulteriormente dalla pubblicazione di oggi degli indici Pmi dell'Eurozona. Infatti, seppur il settore dei servizi sia salito, portando il composito a registrare 51,4 punti nella sua lettura preliminare, il comparto manifatturiero ha subito un ulteriore calo rispetto al mese di gennaio, in cui era già in territorio negativo. Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in contrazione a 267,666 punti base rispetto ai 273,831 pb della chiusura di ieri, con il rendimento del decennale tedesco che ha concluso in rialzo allo 0,13%. Per quanto riguarda invece la pubblicazione delle minute della riunione di gennaio del Fomc, svoltasi nella serata di ieri, è stato confermato l’atteggiamento più cauto della Fed sui rialzi dei tassi d'interesse per il 2019. In conclusione, sul fronte del mercato primario, la Francia ha collocato 10,5 miliardi di euro di titoli a cedola fissa e indicizzati su sette linee, con tassi in leggera contrazione. Anche la Spagna è stata attiva, con 4,023 miliardi di euro di Bonos collocati su tre linee, anch'essi con rendimenti in discesa.