Dopo le emissioni dei titoli del Tesoro Italiano,lo spread Btp/Bund oggi stratta con oscillazioni attorno i 134 punti base.
Sono state collocati 2.5 miliardi di euro di Btp a cinque anni con un tasso lordo dello 0,68%, il minimo da fine gennaio prima di aver avuto i rendimenti minimi di febbraio a 0,89%. Per ciò che riguarda il rapporto di copertura si è attestata una diminuzione da 1,78 a 1,38; mentre per il decennale sono stati emessi 3 miliardi con rendimenti pari a 1,83% (minimo da novembre 2016 rispetto al 2,06% ) e il rapporto di copertura ha subito un lieve incremento, da 1,3 a 1,37. Infine sono stati collocati 2 miliardi di CCTeu con scadenza di 7 anni a tasso dello 0,35%.
Il mercato italiano ha reagito bene sull’obbligazionario subito dopo le votazioni elettorali, cosi come quest’oggi si nota che gli investitori non risentono molto dell’incertezza riguardante la formazione del futuro governo.
Secondo gli analisti di Rabobank è meglio mantenersi neutrali tra Btp e Bund, date le difficoltà nel valutare aspetti positivi e negativi del crescente rischio politico a fronte dei ritorni positivi offerti dai buoni del Tesoro di Roma.
Gli analisti di Prometeia affermano che al di là delle questioni politiche, sul fronte macro-economico per l'Italia il 2017 si è chiuso registrando una crescita del Pil dell'1,5%, e il 2018 si preannuncia come un anno di tenuta del ciclo sostanzialmente sugli stessi ritmi (1,4%) mentre durante il 2019 vi sono scarse prospettive a rialzo date le previsioni dell’incremento del Pil di 1,3%.