Nella prima seduta della settimana ha prevalso la cautela sul mercato obbligazionario europeo. Il rendimento del Bund a 10 anni tratta vicino ai livelli di venerdì scorso, attestandosi al +0,05%. In aumento di quattro punti base invece il tasso del Btp decennale con lo spread Btp/Bund che quindi chiude in allargamento a 254,046 pb. Gli investitori rimangono in attesa della pubblicazione, di domani, dell'indice Zew di aprile sul sentiment delle imprese tedesche e dei Pmi manifatturieri preliminari dell'Eurozona di giovedì. Oltre ai dati macro, le prossime settimane sull'obbligazionario europeo saranno caratterizzate dal flusso di rimborsi da titoli di Stato governativi e pagamenti delle cedole. La Francia pagherà rimborsi e cedole, per un totale di 43 miliardi di euro, nei giorni dopo Pasqua, mentre la settimana successiva sarà poi il turno di Spagna e Italia, per un ammontare di 50 mld di euro. Le prossime emissioni di bond da parte degli Stati europei dovrebbero ricevere quindi una domanda consistente, con gli investitori che vorranno reinvestire i proventi dei rimborsi. Per quanto riguarda i bond italiani, gli operatori osserveranno attentamente il giudizio dell’agenzia di rating Standard & Poor’s sul merito creditizio del Bel Paese, previsto per il 26 aprile. Al momento, S&P ha una valutazione a "BBB" sull'Italia, con outlook negativo, e, nonostante la debole crescita economica e le prospettive fiscali del Paese, una revisione al ribasso sembra improbabile. In conclusione, i movimenti sull'obbligazionario dovrebbero restare moderati nei prossimi giorni, con i numeri macro che dovrebbero stabilizzarsi e la liquidità del mercato che si attenuerà durante il periodo pasquale.