Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano: il differenziale di rendimento Btp/Bund torna a crescere e fa registrare, in chiusura, 269,6 punti base, in espansione di +5,95% rispetto ai 263 punti di martedì.
Per quanto riguarda i singoli rendimenti, si registrano aumenti sia per i titoli tedeschi che italiani: in chiusura, infatti, il rendimento del Btp decennale italiano si attesta a 3,06, in aumento di +3,17% così come quello del Bund decennale tedesco (chiusura a 0,35 in aumento di +4,79%).
Giornata cauta per i mercati: c'è attesa, infatti, per l'evoluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina e sulle possibili azioni del presidente Trump nei confronti dell'Unione Europea.
Il presidente americano, infatti, sarebbe pronto a imporre una tassa del 25% sulle auto importate dalla Ue.
Tornando all'obbligazionario, gli strategist di Unicredit sostengono che il calo dei rendimenti non sia legato ad un aumento della fiducia degli investitori nei confronti dell'Italia ma semplicemente ad un clima generale di maggiore propensione al rischio.
Per questo, gli esperti ipotizzano una probabile volatilità sui Btp nelle prossime settimane: "l'alleggerimento della pressione sui titoli di Stato negli ultimi giorni è certamente uno sviluppo positivo ma restiamo cauti e non lo vediamo come inizio di un trend" concludono da Unicredit.
Infine, in mattinata, la Germania ha offerto 3 miliardi di titoli nell'asta dei Bund con scadenza 15/08/2028.
La domanda, però, è risultata minore dell'offerta con un controvalore pari a 2,98 miliardi risultando tecnicamente non coperta, situazione più frequente nelle aste tedesche.