Seduta particolarmente negativa per il mercato obbligazionario italiano: dopo le aste di Btp in mattinata, il differenziale di rendimento Btp/Bund ha chiuso la giornata a quota 284,675 punti base, in netta espansione (+14,093%) rispetto all'ultimo riferimento di mercoledì fissato a quota 270 pb.
Per quanto riguarda i rendimenti dei titoli, è cresciuto quello del Btp decennale italiano (chiusura a 3,20 in espansione di +1,01%) mentre è precipitato a quota 0,35 quello del Bund decennale tedesco (in contrazione di -16,22%).
Come già accennato, in mattinata il Tesoro ha collocato 3,75 miliardi di Btp al 2023 con un rendimento del 2,44%: questo risulta, però, il più alto dagli ultimi mesi del 2013.
Oltre ai Btp con scadenza a 5 anni, sono stati collocati 2,25 miliardi di Btp con scadenza 2028 ad un rendimento del 3,25% (in aumento rispetto al 2,87 dell'asta precedente di Luglio), il più alto da Marzo 2014.
Nonostante questo, la richiesta è stata pari a 3,078 miliardi di euro.
Sul fronte macro, invece, l'indice riguardante la fiducia delle imprese dell'Eurozona è calato a 5,5 punti rispetto a 5,8 del mese precedente, in linea con il consenso degli economisti.
L'indicatore del settore servizi si è attestato a 14,7, in calo rispetto a 15,3 del mese precedente e rispetto alle attese fissate a 15,1.
Il dato definitivo dell'indice di fiducia dei consumatori, invece, è risultato pari a -1,9 punti, come da attese.
Infine, c'è attesa per la decisione che Fitch renderà nota domani: l'agenzia di rating dovrebbe confermare il giudizio Bbb per l'Italia, con una possibile revisione dell'outlook a negativo.