Andamento stabile del mercato obbligazionario italiano: lo spread Btp/Bund tratta, poco mosso, a quota 233,123 punti base rispetto ai 234,622 della chiusura di martedì, dopo la pubblicazione dell'indice Pmi composito dell'Eurozona definitivo di Giugno che si è attestato a 54,9 punti, in ripresa rispetto ai 54,1 di Maggio e leggermente al di sopra del consenso e del preliminare a quota 54,8 punti.
Nello specifico il decennale italiano registra, in chiusura, un rendimento di 2,652 in lieve aumento rispetto all’ultimo riferimento, così come quello del bund tedesco che si attesta a 0,30 a fine seduta.
Non risolta, del tutto, la situazione migranti in Germania: gli economisti di Intesa Sanpaolo, infatti, affermano che “l’accordo tra Cdu e Csu ha aperto un altro fronte, questa volta fra i cristiano-democratici e l'Sps, che non e' stata consultata sul tema".
Nonostante questo, il confronto fra le parti riprenderà giovedì: una rottura rimane improbabile.
Tornando al fronte macroeconomico, si registra una buona crescita dell’Eurozona che ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con dati incoraggianti, data una crescita del Pil di poco superiore allo 0,5%.
Inoltre Chris Williamson, capo economista di Ihs Markit, sostiene che i costi delle aziende e i prezzi medi di vendita di beni e servizi sono aumentati a tassi che non si vedevano da quasi sette anni.
Probabile, quindi, che tale situazione possa ripercuotersi sull’indice dei prezzi al consumo.
Infine, l'esperto puntualizza che "l'incremento del ritmo crescita e il ritorno della pressione sui prezzi rafforza l'idea della Bce di ridurre lo stimolo a fine anno, ma i dettagli dell'indagine giustificano anche il cauto approccio che la Banca Centrale sta avendo".