Il mercato obbligazionario italiano registra, questo mercoledì, una seduta in lieve calo. Le tensioni geopolitiche tra Usa e Corea del Nord continueranno ad influenzare i mercati nel prossimo futuro, con gli investitori molto attenti all’evoluzione della situazione. Nel frattempo, l’avversione al rischio ha spinto al ribasso i rendimenti sui governativi core dell’Eurozona, con il tasso decennale tedesco che è arrivato vicino a 0,33%. Oggi, il costo di finanziamento sui Bund decennali è però in lieve aumento allo 0,360%, dallo 0,342% della precedente chiusura. Per quanto riguarda il corrispondente benchmark italiano, il rendimento dei Btp a 10 anni sale al 2,085%, rispetto al 2,066% di ieri. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia, questo mercoledì, a 172,10 pb. In mattinata, è stato pubblicato il dato relativo all’inflazione tedesca, importante soprattutto in vista dell’incontro della Bce il 7 settembre. Ad agosto, 1’Ipc tedesco registra, su base annuale, un +1,8%, in linea con il consensus e superiore alla lettura precedente (1,7%), e un +0,1% su base mensile, in calo dallo 0,4% di luglio. Buone notizie anche per l’Italia, con l’agenzia di rating Moody’s che rivede al rialzo le stime di crescita del Pil 2017, dallo 0,8% all’1,3%. Risultati positivi anche per le aste di Btp a 5 e 10 anni e di Ccteu a 7 anni, con rendimenti in calo. Sul fronte Usa, il tasso decennale statunitense è in aumento al 2,1344%, dal 2,1292% di apertura. Risale ad oggi la pubblicazione del Pil trimestrale del secondo trimestre, pari al 3%, in aumento rispetto al 2,6% della precedente lettura e al 2,7% atteso, mettendo a segno la crescita più consistente dal primo trimestre 2015. Segnali positivi per l’economia Usa provengono anche dall’indice Adp. (riproduzione riservata)