Lo spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione a 163,934 punti base dopo aver recuperato il terreno perso in apertura, penalizzato dalle notizie politiche arrivate ieri da Roma.
Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Fioramonti, ha dato le dimissioni e secondo quanto riportato da diversi organi di stampa potrebbe formare un gruppo parlamentare autonomo, aumentando la frammentazione nel Movimento 5 Stelle e mettendo ulteriormente in bilico la tenuta del governo Conte-Bis.
Nel frattempo, i rendimenti obbligazionari tedeschi si sono mossi stabili, a -0,25%, in una seduta che ha visto come appuntamento più significativo la pubblicazione del bollettino economico della Bce. Nel contesto generale dell'Eurozona, e alla luce delle modeste prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo della Bce ha ribadito la necessità di mantenere un orientamento di politica monetaria altamente accomodante per un prolungato periodo di tempo, al fine di spingere l'inflazione verso il livello target. Nel Bollettino economico periodico viene espressa la preoccupazione per i Paesi con i livelli di debito elevati, ovvero Belgio, Spagna, Francia e Italia, per i quali non è stato ancora avviato un costante percorso di riduzione. Mentre, nel periodo tra il 12 settembre e l'11 dicembre 2019, i differenziali di rendimento delle obbligazioni sovrane hanno mostrato variazioni contenute, solo lo spread sui titoli di Stato italiani hanno registrato un allargamento in maniera significativa.
In dettaglio il differenziale si è ampliato in misura significativa, di 27 punti base, arrivando a 143 punti, principalmente di riflesso all'intensificarsi di tensioni politiche interne che, in quanto tali, non hanno avuto effetti di propagazione su altri paesi dell'Eurozona.