I mercati obbligazionari di questo martedì continuano a prezzare le tensioni sulle potenziali elezioni anticipate italiane, che secondo gli analisti creeranno inevitabilmente un periodo d’incertezza e di tensione sul fronte economico. Come sempre ne subisce le conseguenze lo spread Btp/Bund in netto allargamento e arriva a quota 188,953 pb, toccando un massimo intraday di 190,702 pb e staccandosi dai livelli registrati a inizio settimana (184,933 pb). Ulteriori tensioni si innescano dopo che il fondo Atlanta ha negato la possibilità di nuovi investimenti in Popolare Vicenza e Veneto Banca, il salvataggio dipende dal Tesoro. L’incertezza politica italiana però non sembra influenzare il primario sia a livello di rendimenti sia di domanda da parte degli investitori. Il Tesoro italiano questo martedì ha collocato 7,5 miliardi di euro di Btp a 5 e a 10 anni e di Ccteu a 7 anni, l’asta ha assegnato l’importo massimo previsto, i rendimenti sono in calo rispetto allo scorso mese di aprile e la copertura è risultata buona. L’emissione positiva ha contrastato le tensioni politiche del paese, questo grazie alle parole del presidente della Banca Centrale Europea. Mario Draghi nel discorso di lunedì di fronte al Parlamento Europeo ha confermato la necessità di continuare con una politica monetaria accomodante, almeno finché non sarà raggiunto il target d’inflazione che dovrà rimanere stabile intorno al 2%. Nonostante l’Eurozona stia dimostrando una continua e solida crescita con il PIL in crescita e la disoccupazione in calo, le pressioni sui prezzi e sui salari non sono sufficienti per supportare una convergenza durevole. Delusi coloro che si aspettavano un cambiamento nel meeting di giugno, anche se sembra prematura escludere ogni possibilità di svolta. (riproduzione riservata)