Lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a 274,851 punti base nonostante l’odierna asta di Bot a un anno. Il Tesoro, infatti, ha collocato l'intero ammontare di 6,5 miliardi di euro, con rendimento salito di 5 punti base allo 0,122%. La domanda ha sfiorato i 10,4 miliardi, mentre il rapporto di copertura si è attestato a 1,60. L’asta di oggi può essere letta positivamente sia dal punto di vista del pricing, sia della copertura, soprattutto perché l’Italia è reduce da una settimana in cui la Commissione europea ha tagliato le stime di crescita del Pil con gli investitori che, a causa delle incertezze economiche e politiche, si sono spostati verso i beni rifugio. Resta, invece, una certa pressione sulle aste di Btp previste per la prossima settimana, da cui potrebbe trapelare incertezza vista la scadenza a 3, 7 e 30 anni dei bond. Nel frattempo le trattative commerciali tra Usa e Cina restano il driver principale dell'obbligazionario europeo. Il presidente americano Donald Trump ha confermato che i dazi del 25% verranno da oggi pagati su beni e prodotti cinesi del valore di 250 miliardi di dollari. Le tensioni commerciali tra le due principali potenze mondiali rimangono dunque vive, in attesa di raggiungere un accordo. Sul fronte macro è stato poi pubblicato il dato sull’inflazione di aprile negli Stati Uniti: essa è salita dello 0,3% a livello mensile e del 2% su base annuale. Questi valori sono leggermente sotto il consenso degli economisti, che avevano previsto un incremento dello 0,4% m/m e del 2,1% a/a. Nonostante ciò, i rendimenti dei Treasury trattano poco mossi al 2,435%, in quanto gli occhi degli investitori restano puntati sugli sviluppi nei colloqui commerciali tra Pechino e Washington.