Dopo un inizio di settimana incoraggiante, torna a crescere il differenziale di rendimento Btp/Bund che si attesta, a fine giornata, a quota 237,648 punti base, in espansione di +2,202 rispetto alla chiusura di martedì.
I mercati europei risentono tutt'ora della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina: il presidente Trump, in seguito alla ritorsione cinese sui primi dazi imposti durante la scorsa settimana, potrebbe introdurre ulteriori misure del 10% su 200 miliardi di dollari di beni cinesi.
Tutto questo dopo l'entrata in vigore di dazi del 25% su 34 miliardi di dollari di prodotti cinesi a cui si aggiungeranno dazi analoghi su altri 16 miliardi di dollari di beni tra due settimane.
Per quanto riguarda il fronte macroeconomico, arrivano buone notizie dai prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa che, a livello mensile, sono saliti dello 0,3%.
Il dato è positivo perchè il consenso degli economisti era fissato a quota 0,1%.
Positivi, sempre a giugno, anche i prezzi alla produzione core (+0,3% al di sopra delle previsioni di +0,02%) e quelli per i consumi personali (+0,3%).
Tornando all'obbligazionario, cresce ulteriormente rispetto a martedì il rendimento del decennale italiano (chiude a quota 2,68 contro i 2,67 della chiusura precedente) mentre diminuisce quello del bund tedesco decennale che, infatti, si attesta a fine seduta a quota 0,307 rispetto a 0,32 dell'ultimo riferimento.
Da segnalare che, in mattinata, il Tesoro italiano ha collocato 6 miliardi di euro di Bot a 12 mesi con rendimento in calo di 21 punti base (0,337%) rispetto al collocamento precedente.
Ottimo anche il rapporto di copertura, pari a 2,01, con la domanda che ha superato i 12 miliardi.