Lo spread Btp/Bund si è allargato attestandosi in chiusura a 237,30 punti base, al di sopra dei 234 pb della giornata di ieri.
L’obbligazionario italiano era già sotto pressione questa mattina in vista del test di domani, quando il Tesoro andrà a collocare fino a 7,75 miliardi di Btp a tre, sette e trent’anni. Il rendimento del Btp decennale italiano registra un incremento del +1,34% a 2,79. A differenza del rendimento del Bund decennale che manifesta un ribasso di –4,12% attestandosi in chiusura a quota 0.42.
Il differenziale italiano è stato colpito dalle indiscrezioni di stampa in base alle quali fonti qualificate del Movimento 5 Stelle hanno affermato di aspettarsi 10 miliardi di euro a copertura del reddito di cittadinanza. In caso contrario il M5S chiederebbe le dimissioni dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria. La notizia però è stata dichiarata infondata dal partito in questione.
Per quanto riguarda i titoli a breve, il Tesoro ha assegnato tutti i sei miliardi di euro di Bot a un anno offerti in asta oggi, con tassi in netta discesa. Il rendimento medio è calato a 0,436% da 0,679% del collocamento di agosto.
Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dell'1,8% rispetto a giugno e a livello annuale dell’1,3%. Paolo Mameli, economista senior della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, commenta i numeri parlando di un calo "assai" superiore al previsto, che "aggiunge rischi al ribasso sulla nostra previsione di crescita del Pil di 1,1% per l'anno in corso".
I dati Eurostat segnalano che anche nel resto che la produzione è calata dello 0,8% nella zona euro e dello 0,7% nell’Ue a 28.