Secondario italiano intonato positivamente questo martedì, mentre prosegue il collocamento del nuovo Btp Italia: le richieste dei retail hanno finora raggiunto i 3mld di euro. Secondo gli esperti, il nuovo bond è un’ottima opportunità per chi deve impiegare somme di capitali consistenti; comunque, i Btp Italia già presenti sul mercato offrono un profilo rendimento/rischio leggermente migliore, considerando la minor durata. Il rendimento del Btp a dieci anni si attesta all’1.828%, in lieve calo rispetto all’1,834% della chiusura di ieri. Il Bund decennale rende lo 0,395%, in arretramento dallo 0,417% del dato precedente. Il differenziale tra titoli italiani e tedeschi sul tratto decennale è in aumento a 142,88 punti base dopo le parole di Lautenschlaeger, membro del board Bce, che ha affermato che l’istituto di Francoforte chiederà alle banche di accantonare capitale aggiuntivo per gli npl se le trattative dovessero fallire. Sul fronte opposto la pubblicazione del Pil italiano del terzo trimestre, cresciuto dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1,8% rispetto al terzo trimestre 2016; secondo JP Morgan AM, lo spread potrebbe scendere intorno ai 100pb. La crescita prosegue anche nell’area euro, con il Pil dell’Eurozona nel terzo trimestre in rialzo dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Delude invece le attese l’indice Zew, in aumento a 18,7 punti dai 17,6 di ottobre, ma inferiore ai 19,2 punti del consensus. Sul fronte della politica monetaria, Draghi ha dichiarato che la forward guidance sui tassi ha pienamente funzionato, divenendo ormai un vero e proprio strumento di policy nelle mani della banca centrale. Guardando al Venezuela, S&P ha dichiarato il paese in default selettivo per il mancato rimborso di 200mln di dollari. (riproduzione riservata)