Seduta in leggero rialzo per il mercato obbligazionario italiano questo lunedì, dopo un’apertura all’insegna della debolezza. La giornata odierna risente degli effetti delle elezioni tedesche di ieri, che si sono concluse con il quarto mandato di Angela Merkel. Il partito della cancelliera si è confermato al primo posto, registrando però il peggior risultato dal 1949. Il calo di consensi per il Cdu è andato a vantaggio dell’Adf che, superando il 13%, è la terza forza politica del Paese. Era dal dopoguerra che un partito di estrema destra non entrava nel Bundestag. L’unica alleanza di governo percorribile sarebbe quella tra conservatori, liberali e verdi, che hanno però posizioni diverse su alcuni temi chiave. Questo potrebbe riflettersi negativamente sull’intera Eurozona, data la rilevanza della Germania all’interno dell’Eurogruppo. Infatti, Angela Merkel potrebbe essere condizionata da un clima interno anti-europeo e da alleati con pareri molto contrastanti sull’idea di una maggiore integrazione europea. I mercati reagiscono per ora in maniera composta: il benchmark italiano giugno 2017 scende al 2,104%, dal 2,107% della chiusura di venerdì, mentre il corrispondente tasso tedesco è in calo allo 0,401%, dallo 0,447% di apertura. L’esito delle elezioni tedesche influenza, invece, lo spread, con il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale che scambia, questo lunedì, a 169,94 pb. Un ulteriore evento in calendario quest’oggi è stato l’intervento di Mario Draghi al Parlamento europeo. Il Presidente della Bce ha preferito non commentare le elezioni tedesche, e ha ribadito che molte decisioni di politica monetaria verranno prese ad ottobre. Sul fronte statunitense, il tasso Usa a dieci anni è in aumento al 2,2216%, dal 2,2499% della scorsa chiusura. (riproduzione riservata)