Obbligazionario italiano stabile, questo mercoledì, in linea con il resto del comparto europeo, in una seduta priva di spunti dal lato macro. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,724%, in rialzo dall’1,706% della chiusura di ieri, dopo essere sceso fino a 1,677%, minimo da inizio novembre 2016. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,298%, in calo dallo 0,320% dell’ultima seduta, sui minimi da settembre: secondo gli esperti, se il tasso dovesse mantenersi sotto quota 0,3%, potrebbe innescarsi un rally che porterebbe i rendimenti in area 0,2%. Il ritorno delle tensioni fra israeliani e palestinesi, conseguente allo spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, sostiene la carta tedesca, con gli investitori che si stanno spostando sui beni rifugio. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in lieve allargamento a 142,19 punti base dai 138,96 dell’apertura. Gli analisti sono ottimisti riguardo ai titoli dei paesi periferici della zona euro, considerati i buoni dati macro e la graduale normalizzazione della politica monetaria da parte della Bce; inoltre, gli operatori consigliano di acquistare i nuovi bond di Portogallo e Irlanda alle aste del prossimo anno, visto che le prospettive per i due Stati restano molto positive. L’Italia potrebbe invece risentire delle prossime elezioni politiche e della questione Commissione banche. Passando alla politica monetaria, il membro del board Bce Mersch ha suggerito che Francoforte dovrebbe iniziare a pianificare la fine del QE, con una graduale riduzione degli stimoli monetari in base agli sviluppi dell’economia. Sul primario, Berlino ha collocato 1,62mld di Bund agosto 2027, con tasso medio a 0,3% da 0,36% del collocamento di metà novembre e con un rapporto di copertura passato a 1,1 da 1,2. (riproduzione riservata)