Lieve debolezza per il secondario italiano, questo martedì, in attesa della riunione Bce di giovedì. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,705%, in rialzo dall’1,655% della chiusura di ieri. Il benchmark tedesco agosto 2027 rende lo 0,313%, in risalita dallo 0,293% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund a dieci anni viaggia in espansione a 139,15 punti base dai 136,05 della lettura precedente. Secondo i traders, questo leggero allargamento del differenziale non è dettato da alcun driver specifico e va letto come un movimento fisiologico dopo i recenti minimi. Da qui a fine anno non dovrebbero verificarsi movimenti rilevanti sull’obbligazionario a meno di eventuali sorprese dai meeting delle banche centrali di questa settimana: infatti, gli istituti potrebbero assumere atteggiamenti più da falco di quanto i mercati non stiano prezzando in questo momento. Il focus sulla riunione di Francoforte sarà su quanto verranno alzate le stime di crescita, mentre la Fed dovrebbe alzare i tassi per due o tre volte nel 2018, anche se la modesta inflazione potrebbe rallentare il ritmo degli aumenti. Sul fronte macro, l’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania è calato a 17,4 punti a dicembre rispetto ai 18,7 del mese precedente, deludendo anche il consensus degli economisti che si aspettavano un dato di 18 punti. Mentre la componente relativa alle condizioni economiche attuali è salita a 89,3 dagli 88,8 dell’ultima rilevazione. A detta degli analisti, i dati odierni evidenziano una fiducia delle imprese alta nel breve periodo, ma maggior cautela guardando al prossimo anno. Sul primario, nell’ultima asta del 2017, il Tesoro ha collocato 4,75mld di euro di Bot a 1 anno, col rendimento al minimo storico del -0,407% dal precedente -0,395%. (riproduzione riservata)