I bond italiani archiviano l’ottava nel segno della debolezza, seppure in parziale recupero in termini di differenziale rispetto ai massimi intraday in conseguenza del calo del Bund. Il decennale italiano rende il 2,007%, in rialzo dall’1,963% dell’ultima chiusura. Il corrispondente benchmark tedesco si attesta allo 0,629%, in aumento dallo 0,612% del finale di seduta. Lo spread Btp/Bund a 10 anni viaggia in allargamento a 138,06 punti base dai 134,40 di ieri. Il mercato attende le aste a medio-lungo italiane di martedì, mentre ieri il Tesoro ha annunciato il nuovo Btp decennale febbraio 2028, cedola 2%, che sarà offerto in asta il 30 gennaio, per un importo tra 4 e 4,5 mld; si aggiungeranno le riaperture del Btp a 50 anni marzo 2067, oltre che quelle del quinquennale agosto 2022 e del Ccteu agosto 2025 per un'offerta a medio lungo totale fino a 9 mld. Stamane ha avuto inizio la tornata d'aste di fine gennaio con l'offerta del Ctz ottobre 2019 e dei due Btpei maggio 2022 e settembre 2032 collocati per una cifra complessiva pari a 3,75 mld di euro, il massimo dell'offerta; lunedì avrà luogo l'asta del Bot a 6 mesi per un importo pari a 6,5 mld di euro a fronte di un ammontare di pari scadenza. Madrid ha dichiarato che il primo febbraio offrirà il gennaio 2021 0,05%, l’ottobre 2025 2,15%, il luglio 2041 4,7% e l’indicizzato all’inflazione dell’Eurozona novembre 2027. La Francia assegnerà 8-9 mld tra il nuovo Oat maggio 2034, il maggio 2028 e il maggio 2066. Stando alla Survey of Professional Forecasters, l’inflazione UE salirà dell’1,5%, 1,7%, 1,8% e 1,9% rispettivamente nel 2018, 2019, 2020 e 2021; rivisto al rialzo il anche il Pil: 2,3% 2018, 1,9% 2019 e 1,7% 2020. (riproduzione riservata)