Chiusura di ottava negativa per l’obbligazionario italiano, al termine di una seduta caratterizzata da una forte volatilità, con un miglioramento della carta tedesca e un conseguente allargamento del differenziale Italia/Germania. Il rendimento del Btp a dieci anni si attesta al 2,049%, in risalita dall’1,993% della chiusura di ieri. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,745%, in diminuzione dallo 0,762% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale viaggia in espansione a 128,18 punti base dai 123,62 della lettura precedente. Il trentennale italiano marzo 2048 ha tenuto bene anche dopo l’annuncio di ieri da parte del Tesoro, che offrirà il titolo per un importo compreso tra 1,75 e 2,25 mld (ammontare inconsuetamente alto per una scadenza così lunga) nell’asta a medio-lungo di martedì 13. Solo nelle battute finali si è registrato un calo fisiologico che si manterrà da qui all’asta di martedì. Particolarmente colpita la Grecia dal lancio del nuovo 7 anni; in sofferenza anche i bond portoghesi, col rendimento decennale al massimo di un mese. In una settimana che si preannuncia ricca dal punto di vista delle nuove emissioni, Roma collocherà lunedì 6,5 mld di euro del Bot a 12 mesi. Da monitorare gli sviluppi sul fronte politico tedesco dopo la rinuncia del leader dell’Spd Schulz all’incarico di ministro degli Esteri sulla scia delle polemiche all’interno del partito. Si attiveranno sul primario anche Portogallo e Germania, mentre giovedì sarà la volta di Spagna e Francia: Madrid offrirà titoli sulle tre scadenze 5, 10 e 15 anni, mentre Parigi assegnerà il nuovo Oat febbraio 2021 e riaprirà il marzo 2023 e l’ottobre 2025. (riproduzione riservata)