Secondario italiano negativo, questo giovedì, così come tutti i governativi dell’Eurozona, in una seduta segnata dal meeting Bce e dalla conferenza stampa di Draghi. Il rendimento del Btp decennale si attesta all’1,963%, in rialzo dall’1,909% dell’ultima chiusura. Il benchmark tedesco a 10 anni rende lo 0,614%, in risalita dallo 0,588% del finale di seduta, sui massimi da 6 mesi. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale viaggia in espansione a 134,40 punti base dai 132,02 di ieri. Come previsto, la Bce ha lasciato invariati tassi e forward guidance: nonostante la solida congiuntura economica, Francoforte ritiene giusto attendere prima di modificare la propria linea d’azione, data l’inflazione ancora debole e la recente volatilità dei cambi. Il board dell’Istituto ha confermato il tasso di rifinanziamento principale a 0%, quello sui prestiti marginali a 0,25% e quello sui depositi overnight a -0,40%: Draghi ha ribadito che rimarranno sui livelli attuali ben oltre la fine del QE. La Bce si impegna ad acquistare asset al ritmo mensile di 30 mld di euro almeno fino a settembre o anche oltre se necessario, aumentando la durata o l’entità del programma in caso di peggioramento dell’outlook, mentre i fondi derivanti dal rimborso di titoli continueranno a essere reinvestiti per molto tempo: il Presidente ha spiegato che il Consiglio non ha ancora iniziato a discutere di una modifica della forward guidance, in particolare dell’eliminazione del legame tra QE e inflazione. Diversi membri del board sono rimasti molto sorpresi dalla reazione dei mercati alla pubblicazione dei verbali del meeting di dicembre, dato che rispecchiavano l’ultima conferenza di Draghi. Il Tesoro comunicherà i dettagli delle aste di fine mese, con il probabile lancio del febbraio 2028. (riproduzione riservata)