Il sentiment del mercato peggiora nella seduta odierna a causa, principalmente, dei rumors su una possibile fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank. Gli investitori hanno preferito cautelarsi, virando sul Bund tedesco, ritenuto poco rischioso e bene rifugio nei momenti di turbolenza dei mercati. Il rendimento del decennale tedesco ha chiuso, infatti, in netta contrazione stabilendosi allo 0,15%, vicino ai minimi del novembre 2016. Nel frattempo lo spread Btp/Bund ha concluso la giornata in leggero allargamento a quota 240,946 punti base.
Per quanto concerne i dati macroeconomici, da segnalare è stato il dato diffuso dall’Istat sul Pil italiano nel quarto trimestre 2018. Il pil, in calo dello 0,2%, è peggiore del -0,1% rispetto a quello preventivato dagli economisti e ha certificato l'ingresso in recessione tecnica del'Italia. Il Bel Paese, infatti, aveva già registrato un calo del prodotto interno lordo dello 0,1% nel terzo trimestre. L’impatto di tale notizia sui tassi dei decennali italiani è stato comunque limitato, in quanto altamente previsto, ma non fa ben sperare per il lungo termine. Nel breve periodo invece, i tassi di finanziamento per il Tesoro Italiano dovrebbero rimanere bassi, visto il generale rallentamento globale che costringerà le banche centrali ad adottare un atteggiamento cauto. La Bce continuerà con una politica monetaria accomodante e, dopo aver riconosciuto che i rischi sono orientati al ribasso, dovrebbe annunciare un rimpiazzo per il Tltro entro la primavera.
Sulla stessa linea si è mossa anche la Federal Reserve, che, nella riunione del Fomc di ieri sera, ha lasciato i tassi invariati e confermato una politica improntata sulla pazienza.