La giornata di oggi si chiude con uno spread Btp/Bund in netto allargamento a 281,337 punti base, dopo la drammatica giornata di venerdì caratterizzata da un inasprimento del differenziale attestato a 265 pb.
Il rendimento del Btp decennale italiano registra un aumento di +2,29% a quota 3,30%, mentre il rendimento del Bund decennale sale a 0,47% in espansione di +0,86%.
Sembrerebbe che i titoli di Stato italiani stiano vivendo una sessione di tregua, ma gli analisti di Natixis credono che non durerà a lungo, aggiungendo che il differenziale “potrebbe allargarsi fino a quota 300 punti base entro fine anno”. Gli esperti sostengono che se Moody’s e S&P decidessero sia di tagliare il rating e di aggiungere un outlook negativo, lo spread si potrebbe avvicinare ai 400 pb. Anche gli strategist sui tassi di Societe Generale avvertono un pessimismo sul giudizio del merito creditizio italiano.
Nel frattempo, gli strategist di Unicredit rimarcano che la versione definitiva del Documento di Economia e Finanza non è ancora stata pubblicata e sottolineano che il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, ha dichiarato che la manovra includerà un "piano per stimolare gli investimenti pubblici da 15 mld euro, che spiega in parte il saldo finale del deficit al 2,4% del Pil". Sempre Tria ha confermato che ci saranno delle clausole di salvaguardia per evitare che il deficit superi il livello del 2,4%.
Nonostante le parole del ministro, i dettagli sulla manovra sono pochi e Piet Christiansen, senior analyst di Danske Bank, sostiene che i target di bilancio pubblico italiani saranno nuovamente un elemento chiave per i mercati per tutta la settimana, insieme alle reazioni che arriveranno dall'Unione Europea e dalle agenzie di rating.