Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 269,044 punti base, dopo che il Governo italiano ha concordato di ridurre il deficit di bilancio al 2,04%, rispetto al 2,4% previsto inizialmente. Il rendimento del Btp decennale scende al 2,96%, mentre quello del Bund a scadenza 10 anni si attesta a 0,26%. Attualmente l’obiettivo è quello di evitare l’apertura da parte dell’Ue di un procedimento di infrazione per debito eccessivo e la palla ora passa a Bruxelles, che dovrà esaminare la manovra.
A livello generale comunque i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi, con l'attenzione degli investitori rivolta alle questioni politiche ed economiche. "I deludenti dati macroeconomici di venerdì continuano a influenzare l'azionario e ad alimentare il flight-to-quality", affermano gli analisti di Commerzbank, ma il mercato si focalizza anche sulla questione Brexit e sull'ultimo incontro della Bank of England e della Fed di mercoledì. Secondo gli esperti se la Fed dovesse astenersi dal restringimento delle condizioni finanziarie, “darebbe ossigeno al mercato”, mentre la Bce potrebbe essere “sempre meno incline ad alzare i tassi” nello scenario verso cui si sta avviando.
Nel frattempo, il peggioramento delle prospettive economiche dell’Eurozona, data dalla diminuzione della domanda estera, determina “la necessità di un aumento degli stimoli pubblici di bilancio per incentivare la crescita”, affermano gli analisti di Hsbc. Bruxelles non potrà attuare una politica espansiva simile a quella degli Stati Uniti, ma potrebbe imporre degli sgravi fiscali. Si attende un aumento del deficit fiscale aggregato dello 0,1% del Pil e un aumento del disavanzo aggregato dallo 0,6% all’1% del Pil nel 2019.