Seduta in calo, questo giovedì, per il mercato obbligazionario italiano. L’intero comparto europeo ha risentito del discorso del Presidente della Fed, tenutosi ieri al termine del meeting del Fomc e rivelatosi più “hawkish” del previsto. Yellen ha riaperto la porta ad un rialzo dei tassi a dicembre, che sarebbe il terzo aumento nel corso del 2017. Il costo del denaro è stato per ora confermato a 1-1,25%. Il tono “aggressivo” rispolverato dalla Fed ha spinto in rialzo i rendimenti europei. Il tasso dei Btp a dieci anni sale al 2,101%, dal 2,071% del finale di seduta di ieri, mentre il corrispondente benchmark tedesco è in aumento allo 0,453%, dallo 0,443% della scorsa chiusura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia, questo giovedì, a 164,62 pb, in rialzo sia per effetto della riunione del Fomc che sulla scia delle tensioni spagnole. Il clima di incertezza in Spagna, a causa del referendum indipendentista della Catalogna, giudicato anticostituzionale dal governo centrale, pesa sui titoli periferici dell’Eurozona. Nullo, invece, l’effetto delle aste odierne. L’evento più rilevante quest’oggi, è l’intervento di Mario Draghi, in quanto, secondo gli analisti, le Banche centrali continueranno ad influenzare il mercato fino alla fine dell’anno. Gli esperti ritengono che il discorso del Presidente della Bce avrà un impatto contenuto, poiché il focus ha riguardato la stabilità finanziaria dell’Eurozona, anziché la politica monetaria. Nel frattempo, il bollettino mensile dell’istituto di Francoforte ha confermato la solidità dell’espansione economica europea, ma ha ribadito che per raggiungere l’inflazione target è ancora necessario un elevato accomodamento monetario. Tornando sul fronte Usa, i Treasury sono in calo al 2,2481%, dal 2,2570% di apertura. (riproduzione riservata)