I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in rialzo, con quello del Bund in aumento di 2 pb al -0,55%, in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali la Banca centrale europea potrebbe annunciare domani un "ritorno ritardato" al QE, in presenza di un peggioramento del quadro economico, come conseguenza del forte disaccordo all'interno del board sulla necessità di ulteriori stimoli. Tuttavia il recente deterioramento dei dati economici in Europa ed i crescenti rischi di un no deal sulla Brexit hanno innalzato il livello delle aspettative per il pacchetto di allentamento quantitativo della Banca Centrale Europea in vista della riunione di domani. Secondo alcuni analisti, a differenza dell’ultimo incontro, la Bce non può permettersi di deludere i mercati che si attendono, invece, che Francoforte fornisca un pacchetto completo di Qe, che potrebbe includere: un allentamento quantitativo del valore di 45 miliardi di euro nei prossimi 18 mesi, per un pacchetto complessivo di 810 miliardi di euro e riduzione del tasso di interesse sui depositi di 20 pb al -0,60%. Un’ampia parte degli acquisti mensili previsti includerebbe obbligazioni sovrane mentre, la restante quota degli acquisti, comprenderebbe Asset Backed Securities. In vista del 31 ottobre, fine del suo mandato, è probabile che Mario Draghi introdurrà nuovi stimoli monetari per contribuire a sostenere l'economia della zona euro. Sull’obbligazionario, il Tesoro italiano ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot a 1 anno con un rendimento in calo di 33 pb al -0,226%. Solido il rapporto di copertura, pari a 1,59, con le richieste da parte degli investitori che hanno raggiunto quota 10,351 miliardi di euro. Lo spread Btp/Bund chiude in calo a 153,977 pb.