I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in calo dopo che la Bce si è impegnata ad intraprendere ulteriori misure di stimolo monetario per contrastare il rallentamento economico in atto e l’ulteriore calo del tasso d’inflazione. L’Eurotower ha modificato ieri le linee guida sui tassi d’interesse, rafforzando così le aspettative degli operatori di mercato su un taglio del tasso di deposito di 10 pb nella riunione di settembre e sull’annuncio di un nuovo Qe. Questa prospettiva è ulteriormente corroborata dalle deboli letture sui Pmi manifatturieri, sull’indice Ifo e sui prezzi import della Germania, in calo dell’1,4% a giugno rispetto al mese precedente. Giornata importante sul fronte primario per l’Italia, dove il Tesoro ha collocato Ctz e Btp indicizzati, registrando una domanda in crescita e tassi in calo rispetto alle aste precedenti in scia alle prospettive di una politica monetaria molto accomodante da parte della Bce. Nel dettaglio, il Mef ha piazzato 2 miliardi di euro di Ctz 2021, a fronte di offerte per 3,344 miliardi di euro e a un tasso dello 0,041%, dallo 0,431% precedente. Nel frattempo, il costo di finanziamento del Bund decennale tratta poco mosso al -0,38%, mentre quello del Btp a dieci anni viaggia a +1,58%; lo spread tra i due chiude in allargamento a 194,4 pb. Sul differenziale pesano le parole del vicepremier Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che la Lega non voterà una manovra 2020 da pochi spiccioli (ne vuole una importante, ambiziosa e coraggiosa), aumentando così i timori che un nuovo scontro con le autorità europee sia all’orizzonte per il prossimo autunno, come accaduto lo scorso anno. Permane il pessimismo anche sulla tenuta del Governo, visti i continui botta e risposta tra Salvini e Di Maio.