Il rendimento del Bund decennale tratta poco mosso, al -0,51% dopo la pubblicazione dell'ennesimo dato macroeconomico tedesco deludente, quello sui prezzi alla produzione di agosto. I prezzi alla produzione della Germania sono scesi dello 0,5% a livello mensile e saliti dello 0,3% su base annuale ad agosto. Se si esclude la volatilità dei prezzi dell'energia, il dato è in rialzo dello 0,6% su base annuale ed è rimasto invariato rispetto alla lettura di luglio, in linea con le previsioni degli esperti. L'economia della Germania sta rallentando e potrebbe entrare presto in recessione tecnica: di conseguenza la Bce ha incitato Berlino ad attuare un allentamento fiscale che, insieme alle misure di stimolo lanciate dall'Istituto di Francoforte la scorsa settimana, permetterebbe una ripresa dell'espansione del Pil. Il governo tedesco ha intenzione di varare un pacchetto di investimenti nel settore delle energie rinnovabili e dei trasporti pubblici locali, oltre che finanziamenti della mobilità elettrica, comprese le quote per le automobili ad energia elettrica, e gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni degli immobili. Dal punto di vista della politica fiscale gli esperti ritengono che il governo, per reperire i fondi necessari, potrebbe eludere le clausole sul freno al debito prendendo in considerazione un "budget ombra" per incentivare gli investimenti pubblici nelle infrastrutture e nei progetti legati al cambiamento climatico. Sul primario, nella giornata odierna, non ci sono stati collocamenti significativi di titoli di Stato nell'Eurozona; tuttavia, il mercato, è in attesa che l'Italia fornisca i dettagli sulle obbligazioni indicizzate all'inflazione che collocherà mercoledì prossimo. Lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 143,617 pb.