Il differenziale tra Btp e Bund chiude la giornata di giovedì in contrazione a 278,44 punti base, un ribasso causato però dall'aumento del rendimento del Bund che oggi è allo 0,54%. Nel frattempo il rendimento del Btp decennale è in rialzo al 3,33% in linea con gli aumenti dei tassi sul mercato globale dei bond.
Il governo italiano ha confermato l’obiettivo 2019 del rapporto deficit/Pil al 2,4%, ma prevedendo un aggiustamento per i due anni seguenti, in particolare si ipotizza un calo del rapporto al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021. Nonostante ciò, gli investitori rimangono cauti, in attesa di tutte le cifre, che dovrebbero essere contenute nella nota di aggiornamento al Def.
Gli analisti di Bank of New Zealand invitano alla prudenza a causa dell’incertezza della politica italiana. L’istituto aggiunge che le nuove notizie da parte dell’esecutivo sono rassicuranti, in quanto quest’ultimo ha percepito i rumors dei mercati ed è intervenuto prontamente.
Tuttavia il Def non è stato ancora pubblicato, nonostante il documento sia stato presentato davanti al parlamento e alla Commissione Europea e per gli strategist di Unicredit la mancanza dei dettagli spinge il mercato alla cautela.
In area Euro, la sessione di oggi si è aperta con acquisti dei titoli italiani. Gli strategist di Mps Capital Services segnalano che le vendite stanno invece interessando i titoli core con il tasso decennale tedesco che si è riportato sopra lo 0,5% e quello statunitense al 3,20%, per la prima volta dal 2011. Il governatore Fed, Powell, “non ha escluso la possibilità di accelerare il percorso di rialzo dei tassi qualora la situazione economica migliorasse ancora di più e l’inflazione si spingesse maggiormente verso l’alto”, spiegano gli esperti.