Il differenziale tra Btp e Bund è in netto allargamento a 235,405 punti base, rispetto a 229,140 pb della chiusura di ieri, dopo il ritorno della tensione sulla legge di Bilancio italiana.
Uno strategist di una casa d’investimento a MF-DowJones indica che le aste di Btp di stamattina hanno visto un considerevole calo dei rendimenti rispetto a fine agosto. Infatti, il rendimento del Btp decennale attualmente si attesta a 2,90% con un incremento di +2,22% rispetto alla giornata di ieri. L’esperto sottolinea come “ la turbolenza iniziata ieri ha solo intaccato il recupero acquisito dai Btp nelle ultime settimane”. Il rendimento inferiore e l’incertezza politica sui contenuti del Def hanno ridotto la domanda, come si evince dal bid-to cover ratio che è pari a 1,42 per il titolo a 5 anni e all’1,44 per il decennale. Invece per quanto riguarda il rendimento del Bund decennale registra un ribasso di –0,19%, attestandosi a 0,53%.
Nel corso della mattinata, il Tesoro italiano ha collocato in asta 5,25 mld euro di titoli a medio-lungo termine. In particolare si e' trattato di 2 mld di Btp al 2023 al 2,03% di rendimento, 2 mld di Btp 2028 al 2,90% e 1,25 mld di CCTeu 2025 all'1,77%.
Secondo alcune indiscrezioni di stampa, i partiti di maggioranza, Lega e M5S, avrebbero intenzione di presentare un deficit di bilancio del 2,4% nel 2019, in particolare Luigi Di Maio per trovare le risorse necessarie a finanziarie la promessa elettorale del reddito di cittadinanza. Nel tempo stesso, il numero uno del Mef spinge per una prudente soglia dell’1,6%.
Stando alle stime degli analisti di Bloomberg l’attuale livello di spread sarebbe compatibile con un deficit al 2,4%, ma potrebbe portare il differenziale a 300 pb.