Giornata di forte tensione per i rendimenti dei Btp in asta e vede lo spread Btp/Bund in allargamento a 305,292 punti base. Il Tesoro ha collocato 6,5 mld euro di Btp su quattro linee. Nello specifico, la nuova emissione di titoli in scadenza nell'ottobre 2021 ha visto il collocamento di 3,5 mld euro ad un tasso del 2,51%, oltre il doppio rispetto al collocamento di settembre. Secondo uno strategist di Mps Capital Services, l’asta di oggi è stata un test per il mercato obbligazionario che ha visto una domanda abbastanza scarsa sul tratto a tre anni e con un rendimento in salita di 131 punti base. In tale situazione gli investitori rimangono fortemente preoccupati, nonostante i movimenti degli spread e dei tassi siano più contenuti. Uno strategist di Mps Capital Services spiega a MF-DowJones che manca un elemento stimolatore per gli investitori nel comprare Btp, come una diminuzione della durezza del confronto con l’Ue.
Il rialzo dei rendimenti ha riguardato anche le altre scadenze, seppur con una domanda più solida. Il collocamento di 1,5 mld di Btp al 2025 ha registrato un rendimento in salita di 74 punti base al 3,28%. Il titolo al 2033 ha visto un tasso in salita di 54 punti base al 3,66% e il Btp al 2037 al 3,58%.
L’esperto di Unicredit, Luca Cazzulano, ha spiegato che nei momenti di tensione la parte breve della curva 3-5 anni è quella più volatile, invece, la domanda sulla parte extra-lunga è stata più forte, grazie ai rendimenti più attraenti e alla minore volatilità.
Un’ulteriore pressione di vendita sui Btp potrebbe essere aumentata dalla mancata collaborazione tra Italia e Unione Europea. In un clima di risk-off, tornano gli acquisti sui Bund tedeschi, con i rendimenti in forte calo a 0,52%.