Lunedì relativamente tranquillo per il mercato obbligazionario italiano, con lo Spread che chiude stabile a 207,26 punti base (-2,21). Si potrebbe definire la giornata di oggi come la “quiete prima della tempesta”, e molto verosimilmente sarà così anche domani, in attesa di quanto avverrà mercoledì 27 Maggio, quando il Recovery Fund verrà assoggettato ufficialmente al giudizio della Commissione EU, la quale dovrà presentare la sua proposta cercando di conciliare le volontà di tutti i Paesi membri. Sebbene tale obiettivo sembri ad oggi irraggiungibile, è anche vero che in termini di “peso specifico” all’interno della zona Euro Francia e Germania potranno di gran lunga far valere le proprie ragioni, anche se la loro proposta potrà essere adottata solo se tutti i Ventisette saranno d’accordo.
Uno scenario già da escludersi, in quanto il piano di Merkel e Macron così come presentato ha registrato un secco “no” da parte di Austria, Danimarca, Svezia e Olanda. I “frugal four” hanno contestato le modalità del meccanismo, ufficializzando con un documento circolato Sabato a Bruxelles la loro volontà di erogare denaro sotto forma di prestiti conformi alle regole di bilancio, e non tramite sovvenzioni, per una durata massima di due anni.
All’Italia non resta dunque che incrociare le dita e sperare in una proposta più orientata al versante franco-tedesco, confidando nel fatto che la versione più recente del documento parla di “proporzionalità rispetto al bilancio comunitario” e si appoggerebbe proprio al bilancio 2021-2027 dell’UE, la cui proposta verrà presentata anch’essa nella giornata di mercoledì insieme al “Fondo per la Ripresa”, al fine di garantire sostegno ai Paesi membri e rafforzare i programmi già in atto.