Il mercato obbligazionario di questo martedì è caratterizzato da una seduta dai volumi sottili a causa della chiusura delle piazze statunitensi per la celebrazione del Giorno dell’Indipendenza. Lo spread tra Btp/Bund su tratto decennale scambia poco mosso rispetto alla giornata di lunedì, stabile a 163,233 punti base contro i 165,625 della chiusura di ieri. Il decennale italiano è in calo al 2,11% rispetto al 2,143% di apertura, segue il rendimento dei Bund decennali che scendo allo 0,475% contro lo 0,482% di inizio giornata. Seduta priva di spunti macroeconomici, il focus odierno degli investitori ricade sul discorso di Peter Praet, capo economista della Bce i cui pensieri sono solitamente allineati a quelli del presidente Mario Draghi. Praet sostiene che l’economia europea è in crescita e ciò consentirà di migliorare le condizioni dei prestiti alle imprese i cui rendimenti saranno maggiori. Questi condizioni permetteranno di raggiungere il target d’inflazione del 2% nel medio termine. Il capo economista sottolinea però che, per raggiungere tale obiettivo e per far sì che la convergenza dell'inflazione si manifesti in maniera convincente nei dati macroeconomici, serve ancora pazienza e perseveranza. Le pressioni sui prezzi sono ancora troppo deboli e l’inflazione eccessivamente volatile, pertanto l’istituto di Francoforte deve procedere con cautela nel prendere le scelte in merito alla politica monetaria. Questo martedì inoltre la Reserve Bank of Australia ha deciso di lasciare i tassi invariati al livello dello scorso agosto, pari all’1,5% e di non modificare la politica monetaria. Ora gli investitori attendono i verbali del Focm che saranno resi noti domani. Le voci principali riguarderanno bilancio e inflazione. (riproduzione riservata)