Il ministero del Tesoro ha collocato 2,5 mld euro di Btp al 2028, 2 mld di Btp al 2023 e 1 mld di CCTeu al 2025, portando i rendimenti in rialzo. Nello specifico, sono stati raggiunti nuovi massimi per il decennale al 3,49% e per il titolo a 5 anni al 2,58%. Nel frattempo, lo spread Btp/Bund è in allargamento a 310,146 punti base, rispetto ai 295 pb di ieri.
Nel terzo trimestre del 2018, l’Istat stima che il Pil italiano sia rimasto invariato rispetto al trimestre precedente e sia cresciuto dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Lo strategist di Mps Capital Services ha commentato il dato sul Pil come fattore di smorzamento dell’entusiasmo createsi ieri. Inoltre, l’esperto prosegue, “l’ammontare offerto, 5,5 mld euro, resta poco significativo”, a riprova “ del possibile timore del Mef a pressare troppo il mercato con emissioni più corpose”. Tuttavia, lo strategist intravede la domanda in lieve miglioramento come unico elemento positivo.
Jan von Gerich, chief strategist di Nordea, ritiene che sebbene gli attuali livelli dei tassi reali “non siano allarmanti, non contribuiscono ad alimentare la fiducia nell’economia italiana” e i numeri sulla crescita sono preoccupanti.
Anche sul fronte europeo, la crescita del Pil è stata significativamente più debole delle attese, registrando un incremento dello 0,2% nell'area euro e dello 0,3% nell'Ue a 28 rispetto ai tre mesi precedenti. Il debole progresso "e' attribuibile in parte ai problemi dell'industria automobilistica tedesca", spiega Christoph Weil, economista di Commerzbank. Tuttavia, conclude l'esperto, si aspetta che questo ostacolo venga superato nel 4* trimestre, in modo tale che l'economia europea possa crescere con maggiore forza.