Il mercato obbligazionario italiano registra, questo martedì, una seduta positiva. Il benchmark italiano agosto 2027 è in calo all’1,827%, dall’1,851% di apertura, mentre il corrispondente tasso decennale tedesco scende allo 0,363%, dallo 0,367%. Per quanto riguarda lo spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia in lieve contrazione a 145,94 pb. L’ottima performance di ieri sul secondario italiano, determinata dall’effetto Bce e dall’upgrade dell’Italia da parte di S&P, riceve quest’oggi ulteriore slancio dal deludente dato sull’inflazione italiana. In mattinata, infatti, è stato pubblicato l’Ipc della zona euro, relativo al mese di ottobre: l’indice si è attestato all’1,4% su base annua, in calo rispetto all’1,5% di settembre e del consensus. Inoltre, l’inflazione core preliminare, sempre ad ottobre, è aumentata dello 0,9% su base annua, rispetto al +1,1% del mese precedente e previsto dagli analisti. Più in dettaglio, in Italia l’Ipc di ottobre ha deluso le attese del mercato, registrando una variazione di -0,2% su mese e di +1,0% su anno, a fronte di attese per un dato congiunturale invariato e un tendenziale a +1,3%. Ai risultati deludenti dell’inflazione si contrappongono i buoni dati relativi al Pil dell’Eurozona che, secondo la lettura preliminare, nel terzo trimestre è aumentato dello 0,6% su base trimestrale e del 2,5% su base annua. Nel primo caso, l’indice è in linea con il consensus, mentre, nel secondo caso, batte le previsioni (+2,1%). Infine, continua a tenere banco la questione spagnola, con Puigdemont che, durante la conferenza a Bruxelles, ha dichiarato di non voler chiedere l’asilo politico e di essere disposto a tornare in Catalogna se il Governo di Madrid rispetterà i risultati delle elezioni del 21 dicembre. (riproduzione riservata)