I rendimenti obbligazionari hanno chiuso la seduta sui livelli di ieri, grazie ai buoni dati emersi dal rapporto sul mercato del lavoro americano, dopo aver passato gran parte delle contrattazioni in calo.
Il calo degli indici Pmi e Ism, entrambi relativi sia al settore manifatturiero che dei servizi, continua tuttavia a preoccupare gli investitori che temono un rallentamento della crescita globale e l’inizio, probabile, di una nuova recessione sia nell'Eurozona che negli Stati Uniti. Gli investitori continueranno a monitorare attentamente i dati macroeconomici in uscita a livello globale e, per la seduta odierna, il focus è stato rivolto ai non-farm payroll, che hanno fornito un quadro più dettagliato sulla salute del mercato del lavoro americano.
Il mercato del lavoro americano ha aggiunto 136.000 posti di lavoro a settembre, un dato inferiore ai 168.000 del mese precedente e al consenso degli economisti pari a 145.000 unità. Il rapporto odierno tuttavia indica che il settore dell'occupazione americana rimane in buona salute, nonostante il rallentamento registrato. Infatti, le letture di luglio e agosto sono state riviste entrambe al rialzo e, in totale, hanno aggiunto 45.000 posti di lavoro al mercato Usa. Secondo gli analisti, sebbene alcuni indici siano stati deludenti (Pmi e Ism) negli ultimi giorni, i dati odierni mostrano che i fondamentali dell'economia americana sono ancora solidi. L’incertezza è ancora molto presente nel commercio globale, ma la Fed ha dimostrato di essere disposta a sostenere l’economia riducendo il costo del denaro.
Sul fronte italiano, lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 141,293 pb, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il Ministero del Tesoro italiano sarebbe pronto ad emettere già la prossima settimana un Btp denominato in dollari.