Seduta stabile in chiusura di settimana per il mercato obbligazionario italiano. Il tasso dei Btp a dieci anni è in aumento al 2,081%, dal 2,059% della precedente chiusura. Il rendimento decennale tedesco, invece, è in rialzo allo 0,434%, dallo 0,413 di ieri. Il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale tratta, questo venerdì, a 168,29 pb, dopo un allargamento a 169 pb. A pesare su questo aumento dello spread sono state le parole di uno dei membri falco della Bce, Sabine Lautenschlaeger. Nel suo intervento, il consigliere esecutivo ha ribadito che l’istituto di Francoforte è pronto a ridurre il ritmo del Qe all’inizio del 2018. Infatti, i buoni segnali di ripresa economica riporteranno l’inflazione verso il target del 2%, anche se ad un ritmo più lento del previsto. Lautenschlaeger ha poi concluso affermando che, anche quando ci sarà il tapering, l’accomodamento proseguirà in misura sufficiente a sostenere la crescita. Secondo gli esperti, nella riunione di fine ottobre la Bce annuncerà un'estensione di sei mesi del programma di acquisto di asset al ritmo di 40 miliardi al mese rispetto agli attuali 60. Ha avuto scarso effetto finora, sul mercato, la notizia di un ennesimo lancio, da parte di Pyongyang, di un missile intercontinentale, che ha sorvolato il Giappone. Il motivo è che non si tratta di una vera escalation di quanto accaduto finora. Sul fronte Usa, nuovi dati macro. La produzione industriale di agosto ha registrato un -0,9%, in calo sia rispetto al +0,4% di luglio che rispetto al consensus. Inoltre, anche le vendite al dettaglio di agosto sono in diminuzione (-0,2%), rispetto al +0,1% atteso e al +0,3% precedente. Il costo di finanziamento sui Treasury decennali è ancora in rialzo al 2,2058%, dal 2,1760% di apertura. (riproduzione riservata)