I tassi obbligazionari europei chiudono in forte rialzo dopo l'annuncio che Usa e Cina potrebbero ridurre i dazi sui rispettivi prodotti. L’obbligazionario, infatti, si è focalizzato maggiormente sui progressi sul fronte commerciale, con l'annuncio cinese di un accordo con gli Usa per la graduale riduzione ed eliminazione dei dazi reciproci imposti negli ultimi due anni, al momento della firma della prima fase dell'accordo commerciale.
A favore di un rialzo dei tassi anche il richiamo della Commissione Europea a una spesa fiscale più espansiva per supportare l'economia, da parte dei Paesi che dispongono di spazio di bilancio. Il vice-presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha esortato tutti i Paesi dell'Ue con livelli elevati di debito pubblico a perseguire politiche fiscali prudenti. Il rendimento del Bund tratta in rialzo di sette punti base al -0,25%, mentre lo spread con il Btp chiude in allargamento a 140,138 punti base.
Il mercato sembra essersi lasciato alle spalle i dati deludenti sulla produzione industriale tedesca diminuita dello 0,6% a settembre, scesa più delle attese a settembre a seguito del calo dell'1,3% del manifatturiero, rischiando di far entrare il Paese in recessione tecnica nel terzo trimestre. Sui Btp si registra un flusso di vendite più intenso rispetto agli altri bond sovrani europei, con un rendimento dell’1,25%, amplificato dalle nuove stime della Commissione Ue. Infatti, Bruxelles ha confermato la stima di crescita dello 0,1% per il 2019 indicata in estate ma tagliato quella per il 2020, portandola dallo 0,7% allo 0,4%. Nelle previsioni di autunno diffuse oggi, Bruxelles spiega che l'economia italiana è in una fase di stagnazione dall'inizio del 2018 e non ci sono segni di una ripresa significativa.