Il comparto obbligazionario si mantiene fortemente volatile, a causa dell’ormai consueta incertezza che sta travolgendo anche le borse globali. Nella giornata odierna, il rendimento dei principali titoli governativi tratta in ribasso rispetto ai valori di ieri: fra i decennali, il tasso sui Btp cala dal 2,213% al 2,195%, quello sui bund tocca il minimo da due mesi, allo 0,206%, mentre quello sugli Oat francesi prosegue il ribasso dallo 0.979% allo 0,93%. Ciò genera il leggero rialzo dello spread Btp/bund, che flirta con quota 200, invece il medesimo differenziale con gli Oat, ora a 72,5 punti, diminuisce. L’attuale situazione deriva dall’ottimismo generato dal ritiro di Bayrou dalla corsa all’Eliseo, poiché potrebbe indurre in difficoltà la candidata anti europeista Marine Le Pen, favorendo il centrista Macron. Al contrario, gli investitori non hanno buone aspettative sull’Italia, per la quale ha pesato l’ultimatum dell’Unione Europea sulle manovre fiscali finalizzate alla diminuzione del deficit dello 0,2%, appesantendo una situazione già compromessa dalle tensioni nel PD, per quanto i recenti sondaggi lo indichino come il primo partito a prescindere dalla scissione. Invece il rendimento sui Bund, da sempre un titolo rifugio, diminuisce a causa non solo dell’opposizione della Bce al rialzo dei tassi ma anche degli acquisti sui titoli tedeschi avvenuti dopo l’aumento del rischio politico riguardante gli alti due paesi Ue più rilevanti: per gli analisti, la volatilità diminuirà solo dopo le elezioni francesi. Invece, negli Usa, continua il ribasso dei tassi sui T-bond decennali, ora al 2,331%, poiché l’ipotesi di un loro aumento a marzo è sempre più lontana, nonostante alcune banche abbiano anticipato il momento atteso del rialzo a maggio da giugno. (riproduzione riservata)