La volatilità è tornata sul mercato obbligazionario europeo nel corso della seduta, principalmente a causa delle diverse indiscrezioni sulla Banca centrale europea diffuse in mattinata. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, alcuni membri del Consiglio direttivo della Bce sono convinti che le stime dell'Eurotower di un rimbalzo dell'economia nel secondo semestre del 2019 siano troppo ottimistiche e che una ripresa potrebbe anche non materializzarsi affatto. Il Bund, primo bene rifugio dell'Eurozona, ha visto il suo rendimento tornare a scendere fino allo 0,05%, mentre i tassi sui Btp, vulnerabili alle voci sull'indebolimento della crescita, sono saliti fino ad un massimo del 2,62%. Il movimento si è in seguito parzialmente riassorbito, e lo spread Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento a quota 255,216 punti base. Le indiscrezioni sulla Bce hanno oscurato il miglioramento dell'indice Zew tedesco, salito più delle attese del mercato. L'indice Zew relativo alle attese economiche in Germania è, infatti, salito a +3,1 punti ad aprile rispetto ai -3,6 punti di marzo, facendo meglio delle aspettative del consenso degli economisti a quota 0 punti. La lettura evidenzia come le aspettative economiche siano tornate ad essere positive per la prima volta dal marzo dello scorso anno. In conclusione, altre indiscrezioni hanno poi indicato che durante la riunione della scorsa settimana, alcuni membri del board Bce avrebbero espresso scetticismo nei confronti di un possibile sistema di tassi di deposito su più livelli. La possibilità che la Bce adottasse un costo del denaro su più scaglioni era stata ipotizzata dopo l'indicazione che il board avrebbe studiato misure per mitigare l'effetto collaterale dei tassi negativi sul sistema bancario.