Il mercato obbligazionario conclude la settimana con un differenziale Btp/Bund poco mosso a 165,683 punti base rispetto ai 164,921 della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp decennale è all’1,913%, in leggero aumento rispetto all’1,909% di inizio giornata. Il rendimento del Bund invece si attesa a quota 0,257%. I costi di finanziamento dei titoli di Stato tedeschi potrebbero subire una variazione in aumento con l’inizio del tapering da parte della Banca Centrale Europea. Gli analisti sostengono che la Bce inizierà a ridurre gli stimoli monetari nel 2018. Attualmente, infatti, le scarse performance del petrolio hanno trascinato al ribasso le aspettative d’inflazione, slittando così le previsioni di interventi da parte della Bce. Questo venerdì sono state pubblicate le stime sul Pmi composito preliminare di giugno. L’indice ha registrato un calo maggiore del previsto arrivando a 54,7 contro i 56,2 attesi e i 56,3 nel precedente quarto. Al contrario il Pmi manifatturiero è salito inaspettatamente il mese scorso, secondo il report di Markit Economics l’indice risulta pari a 57,3, da 57,0 nel mese precedente sorprendendo gli analisti che avevo previsto un calo a 56,78. Nonostante il calo dell’indice composito, i dati macro sono coerenti con la crescita dell’Eurozona. Per quanto concerne le banche venete, si attende il provvedimento del governo per varare il piano di salvataggio della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Gentiloni rassicura i risparmiatori dichiarando che il governo sta lavorando con le autorità europee per trovare una soluzione che potrebbe arrivare prima della pausa estiva. A Bruxelles il dialogo tra l’Italia e la Commissione Europea si sta svolgendo in un contesto positivo orientato verso la ricerca di soluzioni condivise. (riproduzione riservata)