Il mercato obbligazionario italiano continua l’andamento positivo segnando un’ulteriore seduta di rialzo e proseguendo sulla scia iniziata dopo il meeting della Bce lo scorso 8 giugno. Il tasso decennale italiano scende a 1,906% rispetto all’1,927% di apertura. Anche l’obbligazionario europeo segue l’andamento positivo del mercato italiano, con una seduta caratterizzata da volumi contenuti. Questo mercoledì è contraddistinto da pochi spunti macroeconomici e da scarsi movimenti sul mercato obbligazionario. Il differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale scambia a 163,957 punti base segnando un nuovo minimo da gennaio. Lo spread risulta inoltre in contrazione rispetto alla chiusura di ieri dove scambiava a 166 punti base. Il calo del prezzo del greggio e le conseguenze che questo comporta sull’inflazione hanno cambiato le aspettative degli investitori. Non sussistono più le pressioni di un allentamento della politica monetaria da parte della Bce che dovrà tenera un atteggiamento accomodante più a lungo di quanto precedentemente previsto. Gli investitori pertanto si focalizzano sui dati delle scorte di greggio Usa che rilevano un calo maggiore rispetto a quanto atteso dal consesus di mercato. Le rimanenze del petrolio greggio americano sono scese ad un tasso annuale destagionalizzato di -2,451M rispetto ai -2,106 M previsti e da -1,661M nel mese precedente. Anche i dati sulle vendite di abitazioni risultano positivi rafforzando il mercato immobiliare Usa. L’Associazione Nazionale Agenti Immobiliari ha dichiarato che il valore per le vendite case esistenti é salito a un tasso destagionalizzato di 5,62M, da 5,56M nel mese precedente e sorprendendo anche questa volta gli analisti che avevo previsto un aumento pari a 5,55M. (riproduzione riservata)