Apertura di settimana poco volatile per il mercato obbligazionario europeo con lo spread Btp/Bund che chiude a 263,100 punti base rispetto ai 261,300 pb della chiusura di venerdì scorso. L’attuale calma mostrata dal differenziale tra i tassi dei titoli di Stato tedeschi e quelli italiani non è però destinata a durare a lungo, con alcuni eventi che potrebbero influenzarne l’andamento nei prossimi giorni. Questa settimana il Governo italiano presenterà, infatti, nuove stime macroeconomiche; eventuali tagli delle previsioni di crescita o un aumento del target di deficit non sarebbero delle novità, ma ricorderebbero comunque agli investitori che il Paese rimane in una posizione più debole rispetto ad altri Stati dell'Eurozona in termini di performance economica.
Gli operatori poi esamineranno attentamente l'asta di Btp di giovedì per avere un quadro più dettagliato sul sentiment del mercato nei confronti dell’Italia.
Inoltre, il 26 aprile, la società di rating, Standard & Poor's, aggiornerà la propria valutazione sul merito creditizio del Bel Paese. Lo scorso ottobre l'agenzia aveva abbassato l'outlook da stabile a negativo, confermando la raccomandazione a BBB.
Allargando lo sguardo al Vecchio Continente, non sono attese novità significative dalla riunione di mercoledì della Banca Centrale Europea poiché i dati economici non sono cambiati abbastanza da poter spingere l'Istituto a modificare le sue valutazioni di politica monetaria.
L'attenzione degli investitori si focalizzerà sul discorso del presidente, Mario Draghi, alla ricerca di nuovi dettagli sulle operazioni di Tltro, sull'analisi costi-benefici di un sistema di tassi di deposito su più livelli e sulle misure di emergenza in caso di una Brexit senza accordo.