L'ennesimo dato deludente della Germania non ha spaventato l'obbligazionario, con il rendimento del Bund decennale in aumento di 4 punti a -0,29%, dopo la pubblicazione degli ordini manifatturieri tedeschi di ottobre che segnalano un inizio di trimestre debole per l'economia di Berlino. Il costo di finanziamento del Btp è, però, cresciuto in misura maggiore con lo spread Btp/Bund che ha chiuso in allargamento a 166,778 punti base dopo il recupero di ieri nonostante le tensioni, all’interno della stessa maggioranza, sull'Esm.
Gli ordini al settore manifatturiero in Germania, in termini destagionalizzati, sono calati dello 0,4% a livello mensile e del 5,5% su base annuale a ottobre. Il dato, a livello congiunturale, è inferiore alle attese del consenso degli economisti, posto al +0,4%.
Gli economisti considerano improbabile una ripresa degli ordini visti i deboli indici Ifo e Pmi e il settore manifatturiero, probabilmente, ostacolerà la crescita provocando una stagnazione nel quarto trimestre.
Il focus si sta già spostando sulla Bce, con i mercati che si interrogano sulla direzione futura della politica monetaria. Gli esperti ritengono che con modifiche limitate alle proiezioni macro e un difficile processo per far passare l'ultimo pacchetto di misure, la Bce manterrà un atteggiamento accomodante. Il tasso di deposito potrebbe essere tagliato di 10 punti base, portandolo al -0,60%, a marzo 2020.
Sul fronte macroeconomico europeo, il Pil, secondo quanto emerge dalla lettura finale, è cresciuto dello 0,2% a livello trimestrale e dell'1,2% su base annuale nel 3° trimestre del 2019. Male invece le vendite al dettaglio nell'Eurozona, che a ottobre sono diminuite su base mensile dello 0,6% mentre sono aumentate dell'1,4% a livello annuale.